C’è sempre un fioraio nelle stazioni più grandi di Londra. L’aveva notato spesso, tempo fa ed oggi aveva capito perchè.
E’ andata a Victoria Station quasi un’ora prima.
Lei sempre così ritardataria, in giro dovunque senza orologio, con minuti che sono approssimativi e il tempo che si dilata fino a sfumare in qualcos’altro; perchè il tempo – lo sa – non è altro che un momento e poi un’immobile attesa prima del movimento seguente – per un’altra attesa.
Vuole ancora comprare un mazzo di fiori, uno di quelli che si vedono sotto braccio a tante persone in giro per quella sotteranea, misteriosa e sconcia città che è il labirinto della metro di Londra. Uomini vestiti di tutto punto, scie di profumo che potresti svenire o ragazzi dalla faccia pulita con calzoni sfuggiti e strettissimi a passeggio sulle loro scarpe di cuoio e il loro mazzo sotto braccio. A Olga è capitato molto spesso di guardarli e chiedersi dove stessero andando, ma avrebbe voluto seguirli, vestiti bene o no. Qualcuno forse sarebbe passato prima per casa, qualcuno dritto all’appuntamento in una piazza notturna, altri ancora invitati a cena, chissà… Olga voleva comprare un mazzo di fiori per il Pellegrino. Si sarebbe sentita poi come una di quelle figure che aveva tante volte sfrecciare per le scale della metro.
Quando è tornata a casa – ma prima che arrivasse la sera per andare a Victoria Station a prendere il suo amato ospite – pur prendendo il numero giusto dell’autobus, non ha letto che era quello che si ferma tre o quattro fermate prima di casa sua. E’ scesa suo magrado e aspettando il bus seguente è entrata a cercare dei fiori, perchè la non pianificata fermata corrisponde al centro commerciale.
Ancora tre ore e abbraccerà il Pellegrino, forse.
“Senti lasciami spazio” le ha detto giorni prima “non farmi domande… ” – una sepcie di non soffocarmi d’affetto o d’amore, non so se ne vorrò, non se te ne darò.
Ha paura…!? Ha pensato Olga. E sia, allora… che abbia pure paura, tanto lui ocvme difendersi, lo sa.
Olga non ha mai messo paura a nessuno, però! O sì…? Sì, a qualcuno.
Già al supermercato vorrebbe comprare un mazzo di fiori, insomma. Prende lo yogurt, una bottiglietta d’acqua per il viaggiatore e pensa e ripensa se prendere questo mazzo di fiori o meno.
Lui è stato chiaro e lei si sente di colpo imbarazzata. Imbarazzata con lui? Da quando? Era il suo compleanno giorni fa. Un mazzo di fiori? Ma no, è troppo da innamorati e lui non saprebbe che dire… , ma forse stavolta neanche lei! Sarebbe troppo melenso, un mazzo di fiori… E sarà poi davvero innamorata?
Come si esprime la gioia, allora? La gioia di vedere qualcuno?
Gli si apre le braccia quando si vede. Così farò, ha pensato Olga e al supermercato ha rinunciato al melenso mazzo di fiori.
Dopo l’imprevista sosta al supermercato è tornata a casa, si è vestita ed è uscita di nuovo per andare alla stazione Victoria. E’ andata quasi un’ora prima. Ma sì è vero, la metro a volte è chiusa e il modo per tardare c’è sempre! Non vorrei farlo aspettare, pensa Olga. E non l’ha fatto aspettare.
A London Bridge ha visto un fioraio, però. Mazzi appoggiati a terra che coprono i vasi e tutto sembrava una specie di parete di fiori aggettata al chiosco. Rose, no. Un mazzo intero, no. Ci vorrebbe un girasole, ma l’estate è finita! E’ passata, è andata via di colpo serrando la bocca tempo fa. Ora la vede in questi fiori silenziosi prima dell’angolo.
Se le regalerò un mazzo di fiori mi riderà in faccia oppure non lo vorrà. Poi che se ne farà? Lo terrà in camera mia a guardarlo? Pensa Olga, ma non sarà venuto fin qui per questo…
“Lasciami stare, io ho bisogno di tempo…” le ha detto qualche giorno prima di venirla a trovare “…E non farmi tante domande…”
Intendeva, forse, non soffocarmi con il tuo bene?
Quale bene? Amore? Bene? Cos’è l’Amore?
Non porto a tutti fiori alla stazione!! O sì? si è chiesta Olga guardando la ragazza bionda dalla faccia un po’ assente dentro al chiosco fiorito.
“Non porti a tutti fiori alla stazione!” ha detto lì vicino il vaso bianco con le gerbere dietro alla fioraia!
Una gerbera! Ha pensato Olga: Questo volevo!
“Quanto viene una?” ha chiesto Olga.
“Un pound e cinquanta…”
Olga ha fatto cenno con la testa e ha detto di volerla.
“…Che colore?”
“… Rossa” ha risposto guardando.
Una gerbera rossa voleva, infatti.
Gliela darà tra le mani a Victoria Station e poi dirà al suo Pellegrino di staccare tutti i petali e scoprire se l’ama.
Ma non gliel’ha detto, perchè sarebbe stato sofforcarlo. E poi tanto, lei,non conosce la risposta! e lui non ha mai fatto questa domanda.
La gerbera adesso è in una bottiglia di vino vuota che lui le ha portato e che poi si sono scolati, ubriacandosi come loro buona tradizione.