La storia che lesse – si trova effettivamente nel cliclo di Artù e in Chaucer per altro sotto diverse versioni – raccontava che il cavaliere era in difficoltà perché non sapeva come rispondere a una domnada : “Cosa vuole veramente una donna?”. Se a questo ogni uomo vorrebbe trovare una risposta da tempo immemorabile e per molteplici motivi – e suoi propri, altrui, non altrui, non classificati o classificabili – è la domanda che ogni donna a un certo punto si pone, o le accade di doversela porre… il che viene e non viene per nuocere… (Oddio, non è proprio così semplice, aveva pensato Olga).
Nessuno, neanche il cavaliere era in grado di rispondere – …senza paura di sbagliare certamente, cosa che a un uomo potrebbe anche risultare semplice in questi contesti…(questo neppure dice la storia) – e siccome forse tempo di fare un sondaggio tra più donne non gli venne neanche in mente, lui e la sua squadra erano piuttosto preoccupati. Olga non ricordava ora se da questa risposta dipendesse proprio la vita di Artù e però avvenne che incontrò una vecchia piuttosto bruttoccia ecco, e lei disse a Artù: “Te lo dirò, ma uno dei tuoi uomini dovrà prendermi in sposa”. Non c’è niente di più intrigante delle favole pensava Olga mentre leggeva e ora che si rifigurava tutto nella mente vedeva la paura degli uomini nella squadra di Artù, lo stesso Artù perplesso se la vecchia potesse dir la verità o no, o se invece fosse solo una vecchia rimbambita e via discorrendo…
Il più vecchio dei compagni di Artù, un uomo anziano – e forse direbbe la Estès (in Donne che corrono con i lupi) non a caso il più anziano! e, non tanto questo perché anche la vecchia era vecchia, ma forse perché lui solo aveva appresso qualcosa di più sulla magia delle donne o forse chissà solo per spirito di camerata o di amore paterno nei confronti di Artù – aveva alla fine accettato. Incontrarono la vecchia a una fontana. Lei era china e anche da china non è che fosse proprio così bella – che poi forse invece a guardrla bene non era neanche poi tanto male… (ma anche questo la storia non lo dice) – ma guarda caso era nei pressi di una fontana ed fu lì che il cavaliere smarrito e la sua ciurma terrorizzata l’avevano trovata. Olga si immaginava la capigliatura grigia della vecchia, le mani raggrinzite e screpolate, ma non dal freddo, dal tempo e, nella sua storia che ricostruiva ora nella mente, si ricordava che come in molte favole poi cominciava già arrivare la sorpresa…
La prima notte di nozze infatti il vecchio camerata aveva trovato una strana sorpresa anche lui, infatti. Appena entrati nel letto la vecchia era diventata una splendida giovane. Non gli pareva di aver fatto altro che un gran bel guadagno, al vecchio, allora – che per altro un po’ vecchio e brutto appunto lo era anche lui, (anche se la storia questo non lo diceva forse… ) La ragazza infatti disse di essere stata preda di un incantesismo e che solo se qualcuno avvesse accettato di sposarla sarebbe tornata nelle sue vere sembianze.
Allora dunque tutto a posto, no? No!!!!
Non è mai così, sarebbe troppo facile – aveva pensato Olga. Quali erano infatti le vere sembianze della donna? Quali sono le vere sembianze di una donna?
“In realtà” aveva aggiunto la ragazza “non sono ancora del tutto libera dall’incantesimo… tu dovrai scegliere quando preferisci vedermi così…se di notte o di giorno e quello che scegli avverrà”. Il tipo, ohiohiohi sì che gli sarà venuta una grossa noia a questa richiesta chè, per altro, se di giorno lei restava vecchia gli altri lo sfottevano e se lo era di notte, invece… beh sì immagina bene come potesse prenderla… le possibilità lo atterrivano. Olga – dall’insieme ormai piuttosto sparpagliato del suo romanticismo – pensava che il cuore vede solo con gli occhi e che infatti non era stao un matrimonio d’amore e che quindi forse non poteva vederla davvero in nessun caso né di notte né di giorno e che anzi sarebbe stato ancorato solo alla sua apparenza in qualunque caso. Riflettendoci meglio ancora questo fatto dell’apparenza le sembrava proprio solo una sciocchezza. Nel frattempo vedeva l’uomo si vedeva già preda del terrore di essere additatto dagli altri uomini per una scelta piuttosto discutibile – che poi lui invece l’aveva fatto per Artù e quindi per nobiltà d’animo, si chiamava un tempo… forse… dubbia cosa, o no? – oppure godersi le gioie notturne che poi però di notte erano poi quelle che rano, benchè un corpo giovane sia un corpo giovane ,si capisce. Il corpo di Olga ora si sentiva in difficoltà, al pensare alla domanada infatti non vedeva tanto l’uomo quanto la donna ed era lei, però, infatti, la donna della storia – a quanto sembrava – la meno terrorizzata e anche la più terrorizzata invece. Per lei già essere tornata per un attimo con la sua natura meno apparente era un piacere estatico e in fondo se il vecchio si era fatto avanti e l’aveva presa in sposa e tutto il resto per lei qualcosa voleva pur voler dire. In somma forse la vecchia era diventata proprio fatalista - che anche quetsa la storia non lo dice, ma ora ad Olga pareva quadi sottinteso. Pareva sottinteso perché lei in ogni caso cercava di liberarsi dalla sua apparente sembianza di vecchia e quindi si era messa in cerca di sé di una sua natura meno apparente, ma profonda. Poi aveva finalmente trovato l’occasione, ma appunto non è che tutto fosse però risolto così… d’emblée.
Beh, allora – poi che era successo?
Olga nella sua mappa mentale cominciava anche a perdersi. Si immaginava ancora la donna lì sul ciglio del letto a chiedere a lui, quel cavaliere raggrinzito come lei per altro, un modo per salvarla.
Non è forse che chiede a sé stessa di salvarsi, allora ? Si era chiesta Olga. Non è che poi vedendosi con quella pelle liscia e le gambe che diventavano anche depilate… quando si era trasformata – chè questo anche la storia non lo dice, ma forse sarà sottinteso…come se tutte le donne giovani fossero sempre depilate o si depilino sempre, ecco.…Marlin Monroe diceva che prima di uscire non dimenticava mai di farsi i peli, ma ci son diatribe femministe su questo… e alla fine senza dubbio la pelle liscia è decisamente più bella….e anche se la natura ha dato quei peli come Maldini? Olga si era ricordata della domanda di qualcuna.
Insomma? Non dilungarti!
Insomma comuqnue il vecchio eraseriamente in difficoltà, ma siccome – e secondo Olga a questo punto lui non può che rappresentare la parte maschile della psiche della donna con cui lei poi forse alla fine si riappacifica…. Speriamo! – ha letteralmente un colpo di genio… che, per un uomo per altro non è neanche roba da poco… anche questa la storia non lo dice ed Olga in realtà non lo credeva neanche. Gli uomini hanno la loro bellezza, come le donne anche se…un tantino diversa, poi. Qualcuno, via! Lui comunque ha un colpo di genio: non le chiede infatti di trasformarsi ad ore – tipo un’ora vecchia un’ora giovane , né di coprirsi se essendo vecchia di giorno fosse stata mal guardata, né di non volerla più vedere – il che poteva anche darsi – , né di smettere di avere con lei un qualunque tipo di rapporto – sia di notte che di giorno, che so divorziando per esempio e fuggendo solo alle Maldive - …lui, invece, radunate le sue forze, la sua razionalità maschile e il suo coraggio le dice: “Scegli tu!” Avrà per caso guardato in fondo a quel suo cuore duro e morbido di uomo vissuto che conosce le donne o ne vuole conoscere con coraggio la vera loro natura senza oggetivarle?
Vedia llora che aveva avuto un colpo di genio!
Bisogna aggiungere che, a causa di quella risposta che la lasciava libera di scegliere quel che avrebbe preferito viene il lieto fine che lei, ovviamnte, restò tutto il tempo bella e giovane.
Olga si chiedeva cosa potesse significare la favola, se è vero che sono archetipi e incoscio e altro corbellerie a muovere lo spirito per queste sedimentazioni. La scelta della donna, probabilmente, ora pensava Olga, non indica solo che quel che vuole una donna è essere trattata in un modo che le permetta di essere libera di scegliere come essere, ma anche che la storia indicava che solo un uomo che ha capito pofondamente la doppi anatura della donna può starle accanto accettando a pieno la sua vera natura. Le donne infatti non son sempre belle e solari, ma son anche figlie del tempo che viene ogni mese e dell’andare e del tornare delle cose, e accanto al loro viso solare ed emotivo, c’è il lato oscuro, quello che sa del tempo, quello che sa delle lacrime, quello che si ricorda di quando ha subito il maleficio, quello che vuole che il suo lato lucente, abbia sempre luce. E’ d’altrocanto invece anche la donna giovane e solare che non può rinunciare mai, almeno dentro se stessa a quella faccia raggrinzita e poco attraente che conosce il mondo e sa a che prezzo si arriva a decidere di sé.
Olga stava diventando soltanto pazza, forse.
Ah.. ., per inciso poi: Artù era stato catturato da un re vicino e ucciso se non avesse indovinato la risposta della domanada. Un’altra versione della storia dice che non era stato il più vecchio a farsi avanti, ma il miglior amico di Artù che invece fu volontariamente scelto dalla vecchia – definita nella storia anche strega – perché lui era veramente un capofico (per dirla con le parole di una “vecchia” amica del liceo di Olga… ) persino anche meglio di Artù – il che è tutto un dire. La strega, infatti, nonostante molte apparenze non era mica scema - (e anche qeusto al storia non lo dice, ma si intuisce). L’ultima cosa poi che Olga aveva letto diceva poi che per gli uomini questa storia indica che come è è – la loro donna in fondo è sempre anche una strega…. E non sarà mica invece la paura degli uomini per la loro parte femminile, eh? Come se poi loro fosse tutti sempre capofichi e saggi e avveduti e premurosi e coraggiosi e forti e amorevoli e tc etc etc…e sapessero ripsondere sempre bene !!?
La storia si intitolava The Loathly Lady ed ora sarebbe andata a leggerla per bene, magari in quella linguaggia dal suono che mal sopportava.


O forse la storia non vuol dire che ogni donna è una strega ma che gli uomini non sanno mai che pesci pigliare e tocca sempre fare tutto a noi.
boh, non lo so.
secodno me quando vogliono sanno che pesci pigliare, ma se vogliono. tutto il resto che non volgiono, non lo sanno o non vogliono e alla fine “any fish”. (o non possono? )
forse se si fa tutto da sole, però infatti vale poco…
nessun lamento semplicemente così è.
si può far tutto da sole e essere approvate, si può far tutto da sole e non essere nenache viste.
…doesn’t matter anyway… magari allora è meglio far per sè. boh anche questo.
poi. ho un sacco di roba che non riesco a mettere
tutta la vicenda del buddhista stralunato e di olga che è più starlunata di lui e non riesce a farsi proprio acchippare come una farfalla che scappa dal retino e sempre perplessa. la insegnante di matematica che nel bus che importuna olga con quesiti teologici, il pazzo che farla al fiore giallo sull’aiuola verso hackney e olga che pensa che forse è lei a non riuscire a vedere qualcosa… però lui forse sta proprio male. altra roba ancora più dentro e dentro come il capodanno fiorentino (che ancora mi pento anon averti chiamata sì… benchè sia stato affare dell’ultimo momento e piuttosto sofferto… e mi avresti vista really sad…)
spero che possiamo prendere un bel tè da derb… pare propiro un posto delle meraviglie (ho avuto così nostalgia…) o uno qui tra questa gente canaglia che ha 27 lettere e più di quaranta suoni e olga esce pazza…. anche di questo sì ho pezzi…but doesn’t matter!
un bacio grosso
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